Rotonda è la Capitale Rurale Italiana 2025!

Rotonda conquista il titolo di Capitale Rurale Italiana 2025! Se vuoi scoprire cosa rende speciale questo borgo lucano, continua la lettura.

Dopo 60 giorni di votazioni e la partecipazione di 20 comuni da tutta Italia, è proprio Rotonda a trionfare nella seconda edizione del concorso promosso da Feries.

L’annuncio ufficiale è stato dato durante gli Stati Generali del Turismo dei Territori, svoltisi a Pescara il 26 novembre. Alla cerimonia abbiamo avuto l’onore di accogliere il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, che ha consegnato personalmente il premio al sindaco di Rotonda, celebrando così questo importante risultato.

Una menzione doverosa va anche ad altri borghi che hanno ottenuto un elevato numero di preferenze, come Poppi (Arezzo) e Bolognano (Pescara). Se desideri consultare l’elenco completo delle località candidate, è disponibile qui.


Torniamo alle origini: cos’è la Capitale Rurale Italiana?

La Capitale Rurale Italiana 2025 è un progetto ideato da Feries con l’obiettivo di valorizzare i territori che promuovono un turismo sostenibile, genuino e strettamente legato alle comunità locali. L’iniziativa intende mettere in luce aree rurali ricche di tradizioni, cultura e paesaggi naturali, offrendo loro nuove opportunità e maggiore visibilità a livello nazionale.

Nella fase conclusiva del contest, 20 comuni hanno concorso per aggiudicarsi il titolo. La scelta del vincitore è avvenuta tramite una votazione online disponibile sui portali Agriturismo.it e Casevacanza.it:  a prevalere è stato il comune che ha raccolto il maggior numero di voti.

Per definire quali località fossero eleggibili, si è fatto riferimento alla classificazione Eurostat DEGURBA 2019, che identifica le zone rurali sulla base di criteri demografici e territoriali. 

Perché Rotonda è così speciale?

Il borgo

Adagiata nella Valle del Mercure, nel cuore della Basilicata meridionale, Rotonda si trova immersa nel Parco Nazionale del Pollino: un’area che in passato ospitava un antico lago e che oggi rappresenta un importante sito fossilifero.

Inserita tra i Borghi Autentici d’Italia, la cittadina deve il suo nome alla disposizione circolare delle abitazioni originarie, sorte attorno a un castello di cui rimangono suggestivi ruderi ancora visibili sulla sommità del paese. Il centro storico conserva un dedalo di vicoletti, scalinate in pietra ed edifici sacri che raccontano una storia intrisa di arte, tradizioni e vita popolare.

La posizione strategica del borgo lo rende un punto di partenza ideale per esplorare il Pollino: in circa 15 minuti d’auto si raggiunge Piano Pedarreto, a 1200 metri di quota, accesso privilegiato ad alcuni dei percorsi più iconici del Parco, tra cui quelli che conducono ai celebri Pini Loricati, simbolo indiscusso del territorio.

Eccezionale patrimonio naturale

Tra le meraviglie del centro abitato spicca la cascata del Paraturo, un angolo incontaminato da cui si dirama un sentiero che conduce alle antiche strutture dei mulini. Di straordinaria rilevanza ambientale è anche la faggeta vetusta di Cozzo Ferriero, dichiarata Patrimonio UNESCO nel 2017: un’area di circa 70 ettari dove la natura ha potuto evolvere liberamente, ospitando esemplari monumentali di faggio e numerose forme di biodiversità.

Il territorio di Rotonda è inoltre ricco di testimonianze geologiche e paleontologiche: tra rocce che risalgono a milioni di anni fa e reperti fossili, il Museo Paleontologico rappresenta una tappa imperdibile per gli appassionati di storia naturale e per chiunque desideri approfondire l’evoluzione del nostro pianeta.

Eccellenze gastronomiche

Grazie a un clima favorevole, a terreni fertili e ad acque particolarmente pure, questa zona si distingue per un’agricoltura di altissima qualità. Rotonda vanta due prodotti D.O.P. — il Fagiolo Bianco e la Melanzana Rossa di Rotonda — veri emblemi della tradizione agricola locale. A questi si aggiunge un ricco patrimonio di prodotti P.A.T., testimonianza della cultura gastronomica del territorio.

Valorizzando le proprie produzioni, il borgo ha sviluppato un modello di ospitalità che combina tradizione, sostenibilità e un forte senso di comunità. Un approccio autentico e virtuoso che ha contribuito all’assegnazione del titolo di Capitale Rurale Italiana 2025.

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