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Stati Generali del Turismo dei Territori 2025: dati, visione e opportunità per il vacation rental

Il turismo dei territori non è più una nicchia, ma una delle direttrici più solide e promettenti per il futuro del turismo italiano. È questo il messaggio emerso con forza durante la seconda edizione degli Stati Generali del Turismo dei Territori, che si sono tenuti il 26 novembre 2025 a Pescara, presso l’Aurum – La Fabbrica delle Idee, su iniziativa di Regione Abruzzo e Feries.

Un’intera giornata di confronto tra istituzioni, operatori, mondo accademico e professionisti del settore, dedicata a un turismo rurale, esperienziale e diffuso, capace di valorizzare le aree interne, i borghi e le specificità locali.

 

Un segnale chiaro: il turismo rurale cresce (e programma)

Durante l’evento sono stati presentati dati molto significativi per chi gestisce un agriturismo. Secondo le analisi dei portali Agriturismo.it e CaseVacanza.it, l’ospitalità extra-alberghiera di tipo rurale in Italia ha registrato un incremento di oltre il 200% delle prenotazioni nel periodo compreso tra il 1° dicembre 2025 e il 1° marzo 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Non solo crescita, ma anche maggiore programmazione:

  • soggiorni medi più lunghi (quasi 5 notti);
  • anticipo di prenotazione superiore ai 110 giorni per gli agriturismi;
  • prenotazioni sempre più orientate a famiglie e piccoli gruppi;
  • una domanda che cerca esperienze strutturate, natura, autenticità e comfort.

 

Un trend che rappresenta un’opportunità concreta per i gestori, chiamati a lavorare sempre di più su qualità dell’offerta, gestione delle tariffe e racconto del territorio.

 

Tecnologia, sostenibilità e marketing: i pilastri del turismo dei territori

Nel corso della plenaria è emersa una visione chiara: il turismo dei territori si fonda su quattro pilastri fondamentali — tecnologia, marketing internazionale, sostenibilità e regolamentazione — che devono dialogare tra loro per costruire uno sviluppo equilibrato e duraturo


Come ha sottolineato Fabrizio Begossi, AD di Feries, il turismo dei territori è già oggi una promessa concreta di crescita sostenibile, capace di valorizzare le specificità locali e di generare valore per le comunità. Un approccio che riguarda da vicino gli agriturismi, sempre più centrali in questo modello di accoglienza.

 

Focus Abruzzo: un territorio che cresce grazie al turismo esperienziale

L’Abruzzo si conferma una delle regioni simbolo di questa evoluzione. I dati aggiornati a settembre 2025 parlano di oltre 7,5 milioni di presenze, con una crescita particolarmente marcata nel comparto extra-alberghiero

Tra il 2019 e il 2024:

  • le strutture extra-alberghiere sono aumentate del 48%;
  • gli agriturismi sono passati da 408 a 456;
  • i posti letto negli agriturismi sono cresciuti in modo significativo.

Un risultato legato alla crescente domanda di turismo esperienziale, fatto di natura, enogastronomia, borghi, tradizioni e relazioni autentiche con il territorio.

 

Rotonda Capitale Rurale Italiana 2025: un modello per i territori

Gli Stati Generali sono stati anche l’occasione per annunciare la Capitale Rurale Italiana 2025: il riconoscimento promosso da Feries per valorizzare i comuni sotto i 15.000 abitanti che investono in un turismo autentico e sostenibile.

Per il 2025 il titolo è stato assegnato a Rotonda, borgo lucano nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, scelto direttamente dalla community dei viaggiatori di Agriturismo.it e CaseVacanza.it

 

Rotonda si è distinta per:

  • la forte identità agricola e culturale;
  • le eccellenze enogastronomiche (come il Fagiolo Bianco DOP e la Melanzana Rossa DOP);
  • un modello di accoglienza basato sulla comunità;
  • la capacità di unire tradizione, sostenibilità e visione futura.

Un esempio concreto di come i territori possano diventare destinazioni desiderabili attraverso un racconto coerente, un’offerta autentica e una rete locale attiva.

 

Cosa portare a casa come host

Gli Stati Generali del Turismo dei Territori 2025 lanciano un messaggio chiaro anche agli operatori:

  • il turismo rurale è una scelta consapevole dei viaggiatori, non un ripiego;
  • la qualità dell’esperienza conta più della quantità;
  • la collaborazione territoriale è un fattore competitivo;
  • la programmazione e la cura dell’offerta fanno la differenza.

 

Per chi gestisce una casa vacanze, significa investire su identità, racconto, servizi e relazione con il territorio, in linea con una domanda sempre più matura e informata.

 

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