Cosa fare, cosa vedere: consigli per visitare Campania Costiera Amalfitana

La Costiera amalfitana delimita a nord il golfo di Salerno e si estende per una quarantina di chilometri tra Positano e Vietri sul Mare. È un tratto di costa particolarmente ricco e vario a livello naturale, culturale e umano tanto da essere diventato, nel 1997, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Ogni paese della Costiera ha una sua caratteristica che lo distingue dagli altri, a partire da Vietri sul Mare, famosa per la sua tradizione nella lavorazione della ceramica, per giungere alle strette vie e al Duomo dell’antica Repubblica marinara di Amalfi. In alto, tra le rupi fitte di limoni è Ravello (nella foto in alto, veduta da villa Rufolo), cara a Richard Wagner e Greta Garbo e vera e propria cittadella della musica.
Conca dei Marini offre lo spettacolo della grotta dello Smeraldo che, grazie al colore dell’acqua unito al drappeggio delle numerose concrezioni, è un vero e proprio gioiello. Infine Positano, borgo turistico in splendida posizione, è famosa per il suo paesaggio e per lo stile dell’abbigliamento estivo. Di fronte alla punta della Penisola sorrentina l’isola di Capri, scoscesa e mondana, è una delle isole più celebri del Mediterraneo. Con due facce e due cuori: da un lato c’è l’isola lussuosa dei vip e degli aperitivi nella Piazzetta, dall’altra vivono i vicoletti silenziosi di Anacapri, rimasta ancora un paese, e la spontaneità della gente del luogo. Capri propone allo stesso tempo mare e montagna, stabilimenti balneari e camminate interessanti, e offre diverse meraviglie naturali e no: la Grotta Azzurra e l’Arco naturale, l’antica villa Jovis e la dimora di Axel Munthe.

Una costa unica al mondo

L’impervia conformazione della costa non lascia molto spazio alle spiagge, che sono piuttosto scampoli di ciottoli rubati alla scogliera o insinuati nel profondo di fiordi. Lunghe scalinate o sentieri consentono di scendere dalle case aggrappate alla costa al limpido mare sottostante, ma sicuramente più comodo è raggiungere le calette disponendo di un’imbarcazione. Una grande impresa della popolazione locale fu quella di strappare quanto più possibili spazi coltivabili all’impervia natura costiera creando quei muri a secco, detti muracine, che sono uno degli elementi fondamentali del fascino paesaggistico del territorio.
Questo straordinario ambiente è reso ancora più singolare dai caratteristici insediamenti che si sgranano lungo la costa e che assumono le conformazioni più bizzarre, dovendosi adattare alla complessa orografia della costa. Il paesaggio della Costiera è dominato dai limoneti, la cui presenza è documentata già a partire dagli inizi dell’XI secolo. Come sul versante sorrentino, è tradizionale l’uso delle pagliarelle che coprono la chioma dei limoni, anche se ultimamente sono state sostituite dalle più pratiche reti di plastica. Lungo la Costiera sono presenti anche numerosi vigneti: si tratta di uve autoctone da cui vengono prodotti dei vini di buona qualità.

Non solo mare

La produzione di carta ad Amalfi risale al XIII secolo, quando nella valle dei Mulini, a monte della città, nelle numerose cartiere l’acqua spingeva le ruote che sminuzzavano i panni da cui si ricavava la carta: questa era solo la prima fase della fabbricazione a mano, alla quale se ne aggiungevano altre che mettevano in gioco l’abilità dell’artigiano. Era una carta molto pregiata, utilizzata per lo più nella raffinata editoria d’arte.
Nelle memorie di Ravello si affollano invece una serie di personaggi famosi che rimasero incantati dalla sua bellezza e tra i quali spiccano Boccaccio, che qui ambientò una novella del Decamerone, e Wagner che si ispirò al giardino di villa Rufolo per immaginare quello di Klingor del suo Parsifal. Ravello era nel Duecento un importante centro commerciale rivolto al Mediterraneo meridionale e orientale, e proprio da questi traffici derivano i richiami siciliani e arabi delle sue architetture. Il paese è tra i luoghi magici della Costiera, dove fermarsi almeno per ammirare l’impareggiabile panorama sul mare.
Ciò che si nota arrivando a Vietri sul Mare è l’elegante cupola maiolicata della chiesa di S. Giovanni Battista: fin da questa prima occhiata si riesce già a capire che la ceramica è stata, ed è in parte tuttora, la principale risorsa di questo paese.

Le spiagge della Costiera Amalfitana

Conca dei Marini

Come arrivare.

In auto: dall’autostrada Napoli-Salerno si esce al casello di Vietri e si prosegue per Amalfi, superandola.

A piedi: attraverso la via della Marina di Conca, una strada larga che parte dalla statale Costiera, dopo la curvona verso il mare.

Si consiglia di utilizzare i bus per la difficoltà di posteggiare l’auto.

In barca si può raggiungere questa deliziosa spiaggia dal porto di Amalfi.


Ambiente. Lungo la Costiera amalfitana, tra i dirupi a mare e le rughe calcaree montuose, si aprono calette ghiaiose, dai fondali azzurri. A Conca dei Marini, il mare cristallino è apprezzato dagli amanti del nuoto e dello snorkeling.

Fiordo di Furore

Come arrivare.

Vi si arriva con una stradina pedonale che parte dalla statale Costiera, la quale poi continua il suo percorso passando su un ponte sorpassando il fiordo. Alcuni sentieri invece partono da Furore, borgo più a monte, arrivando all’interno del fiordo e quindi alla spiaggia.

Ambiente. È indubbiamente il fiordo più profondo dell’intera Costiera amalfitana, costellata di cale e calette. Il borgo antico abbarbicato su un versante del fiordo saluta come in un presepe i fruitori di questa rara spiaggia grande di ciottoli. L’atmosfera senza tempo del posto rapisce. Un piccolo mulino ristrutturato, ora adibito a Centro educazione ambientale, chiude la visuale retrostante il mare, segnando un piccolo ruscello che esiste solo d’inverno. Salire attraverso la rete di sentieri dal fiordo alla cittadina di Furore verso i monti è un’esperienza unica: terrazzamenti che sfidano le rocce attraverso linee verticali alte e orizzontali corte, scale. Questa è l’essenza di un posto unico che delinea un paesaggio del tutto particolare.

Le spiagge della Costiera Amalfitana nell'Isola di Capri

Palazzo a Mare

Come arrivare.

A piedi, per la stradina comunale (località Palazzo a Mare - Bagni di Tiberio).

Ambiente. La costa a nord dell’isola, una volta lasciato il porto di Marina Grande, è segnata dalla presenza di un grande impianto edilizio romano, con porti, vasche per allevamenti ittici, strutture imperiali augustee. Di tutto ciò oggi rimangono poche strutture, ma dense di fascino: la contrada, con ancora viva una tradizione agraria con influssi arabi, viene attraversata dal visitatore per arrivare nuovamente al mare, attraverso limoneti, vigne e stradine. La spiaggetta è riparo di poche barche a remi e la scogliera protegge gli ultimi resti antichi.

Cala Ventroso, Grotta Verde e Grotta dello Champagne

Come arrivare.

Attualmente vi si giunge unicamente via mare imbarcandosi a Marina Piccola, da dove partono anche escursioni per i Faraglioni, famosi scogli alti decine di metri dove vive la rarissima lucertola azzurra.

Ambiente.Le cale che si aprono imponenti nella costa meridionale dell’isola, tra il faro e la baia di Marina Piccola, hanno una loro capostipite nella Cala Ventroso, in cui trovano dimora alcune delle più belle grotte di Capri: la Grotta Verde, con fondo sabbioso, e la Grotta dello Champagne che deve il nome alle onde che, all’interno dell’anfratto, si infrangono producendo una schiuma spumeggiante. Nella località non esiste una spiaggia vera e propria, ma è piuttosto una cala dove tuffarsi in mare dalla barca. Il posto è fantastico, purtroppo pieno di imbarcazioni: Legambiente ne chiede l’utilizzo razionato grazie alla istituenda Area marina protetta. È l’unico luogo dove sugli scogli fiorisce la rarissima pianta saxicola.

Gradola

Come arrivare. Si trova nel Comune di Anacapri e si raggiunge a piedi attraverso il “sentiero dei fortini”. In bus, da Anacapri, in direzione Grotta Azzurra. In motoscafo dal porto di Marina Grande, per visitare anche la Grotta Azzurra.
Ambiente. La spiaggia, più appartata rispetto alla vicina e famosa Grotta Azzurra, è formata da rocce e piattaforme dove stendersi al sole. Luogo imperiale di una villa marittima di Tiberio, a ridosso di una delle punte più estreme a nord-ovest dell’isola, è aperta alle correnti e ha uno dei fondali più profondi della costa cui deve il colore blu intenso delle sue acque.

Cosa fare nella Costiera Amalfitana


Gli eventi da non perdere

Le Luminarie di San Domenico a Praiano, dal 1° al 4 agosto, rappresentano un’occasione magica per ammirare il paese illuminato con giochi di luci e ombre, dove il fuoco la fa da padrone grazie ai numerosi mangiafuoco che deliziano grandi e piccoli in questo spettacolo notturno. Eventi sportivi molto importanti per la Costiera sono legati alla presenza del circuito Trail della Campania, dove atleti di tutte le età e luoghi d’Italia, si sfidano lungo i sentieri montani di Positano, Amalfi, Agerola, Minori e Atrani.

Un viaggio in mezzo alla natura

• Vale la pena di perlustrare la valle delle Ferriere, il ‘polmone verde’ della costa d’Amalfi, e la Riserva naturale orientata (occorre fare richiesta al Corpo Forestale dello Stato); l’area protetta ospita una delle piante più antiche della terra, la Woodwardia radicans, una rara felce appartenente al periodo terziario e presente al mondo in pochissimi esemplari.
• La mini-tournée dello Sfusato porta alla scoperta dei meravigliosi giardini di limoni della valle dei Mulini, con l’obiettivo di esaltare il legame tra territorio, metodologia di produzione e prodotto.


Cosa fare a Positano

• L’allegria della notte è di casa a Positano: la ‘regina’ della Costiera per la moda e la movida notturna attira folle di giovani grazie alla moltitudine di locali di tendenza.

Cosa fare ad Amalfi

• Il cuoppo è il tipico street food napoletano e consiste in deliziosi cibi fritti: pizze fritte, melanzane e crocchette di patate, pesce, il tutto servito in un cono di cartapaglia; un indirizzo per gustarlo è Da Donna Stella: quando il tempo lo permette si è serviti in un piccolo giardino sotto le piante dei limoni.

Cosa fare sull'Isola di Capri

• Assolutamente da non perdere è il giro dell’isola dal mare: noleggiate una barca e circumnavigatela con un’affascinante sosta alla celebre Grotta Azzurra.
• I totani sono il pescato tipico di Capri: apprezzateli nella preparazione del piatto più tradizionale della cucina isolana: totani e patate.

Cosa fare a Vietri sul Mare

•  Il 9 maggio del 1981, nella Torretta Belvedere di villa Guariglia, è stato inaugurato il Museo della Ceramica vietrese, quasi a rendere importanza istituzionale a questa antica tradizione artigiana locale, così famosa. Nel museo sono conservate opere che hanno segnato le stagioni della ceramica di Vietri a partire dai più antichi esemplari conservati.

I consigli di Legambiente sulla Costiera Amalfitana

Lasciare a casa l’automobile

• Per godere appieno di questi luoghi, utilizzate i mezzi pubblici: le strade della Costiera sono strette e piene di curve e i molti turisti che capitano da queste parti per la prima volta potrebbero trovare non poche difficoltà.

Foto ricordo

• Prendete la macchina fotografica e soffermatevi in ognuno dei 16 comuni, perché ogni paesino riserva sorprese e curiosità.

Il sentiero degli Dei

• L’itinerario principe per cogliere appieno la bellezza di questi luoghi è quello dei monti Lattari: da Agerola si sviluppa il suggestivo sentiero degli Dei, il cui tratto più famoso è quello cosiddetto ‘basso’, da Bomerano a Nocelle. Qui è possibile godere di una visione quasi integrale del comprensorio, e c’è anche un punto panoramico unico dove è possibile ammirare sia la Costiera amalfitana sia quella sorrentina.

Cosa mangiare nella Costiera Amalfitana

• Riguardo ai sapori, sono molti quelli particolari da provare: a Cetara gli spaghetti con la colatura di alici, uno dei cibi simbolo di questo paese; a Minori, durante la festa della santa patrona Trofimena, a novembre, le buonissime melanzane al cioccolato; Amalfi, invece, è famosa per lo Sfusato amalfitano, un limone tipico della Costiera qui proposto in tutte le sue sfumature, dal dolce al salato.

Vivi la Natura

Il Circolo Legambiente “Vivi la Natura” di Amalfi, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Limone Costa d’Amalfi Igp, organizza il vitaminico Lemon Tour, mini-tournée dello Sfusato che, partendo da piazza Duomo e attraversando il centro storico di Amalfi, conduce fino ai meravigliosi giardini di limoni della Valle dei Mulini.
Il tour viene effettuato solo su prenotazione da concordarsi in anticipo, con un numero minimo di 10 partecipanti fino a un massimo di 25 persone.

I consigli di Legambienta su Capri


Capri dal mare
• Per farsi immediatamente un’idea chiara di Capri bisogna circumnavigarla via mare. Il giro in barca, con partenza dal porto di Marina Grande, rende ben chiaro perché due imperatori romani, Augusto e Tiberio, la scelsero come casa…

Villa San Michele
• Da non perdere, ad Anacapri, la Casa Museo Villa San Michele di Axel Munthe, medico svedese che fu collezionista di opere d’arte e uno dei massimi intellettuali del Novecento in Europa.

Una passeggiata
tra i fortini
• Un itinerario entusiasmante a Capri è il sentiero dei fortini napoleonici, che dal faro di punta Carena attraversa tutta la costa ovest dell’isola fino alla punta Arcera, zona di Gradola: un percorso di enorme fascino tra rocce e macchia mediterranea.

L’eremo
di Santa Maria
• Programmate un’escursione all’eremo di Santa Maria a Cetrella: ci si può arrivare a piedi salendo l’antica mulattiera oppure con la seggiovia fino a monte Solaro e poi scendere all’eremo con un sentiero: arrivati lì, alcuni volontari vi offriranno il caffè, come da tradizione, e il panorama mozzafiato sotto un glicine sarà la ricompensa.

Passeggiando, Pasteggiando
Ogni anno il circolo Legambiente di Capri promuove l’iniziativa Passeggiando, Pasteggiando, con la quale, attraverso un’accurata selezione di ristoranti, pietanze tipiche e ricercate, riscoprirete la Capri più autentica in cui la natura, la storia e la buona cucina si intrecciano rievocando il mito di una terra ricca di cultura e di bellezza.

Gita a Ischia
Non si possono lasciare questi luoghi senza avere fatto un’escursione a Ischia (per i collegamenti, rivolgersi agli uffici turistici locali), la cui bellezza e il fascino, immortalato da scrittori e pittori, resistono immutati a dispetto dello sviluppo edilizio spesso disordinato. Mete irrinunciabili saranno Ischia Porto, con il mondano corso Vittoria Colonna; la ‘ruspante’ Ischia Ponte che si apre a ventaglio sul castello aragonese (da non perdere la visita dell’interno); la villa Arbusto di Lacco Ameno, già incantevole residenza dei Rizzoli e ora Museo archeologico; Forìo, con il suo bel borgo di stampo antico, negozietti per lo shopping e la bianca Madonna del Soccorso stagliata sul mare; il prezioso giardino botanico La Mortella; i Giardini termali Poseidon (ingresso piuttosto costoso ma il relax è assicurato) protesi sulla bella spiaggia di Citara; Monte Sant’Angelo, delizioso borgo diventato soggiorno elitario. A Monte Sant’Angelo non ci sono comodi arenili ma d’estate un servizio ‘navetta’ sulle barche dei pescatori porta, di là della punta, a Maronti, la più bella e intrigante spiaggia dell’isola (da terra, l’accesso è a Barano). Gli ischitani dicono che l’energia generata dalle fumarole sulla sabbia e nel mare sia benefica al corpo e allo spirito.

Cosa vedere in Costiera Amalfitana

Panorami

• Il sentiero degli Dei è uno straordinario percorso che collega Agerola, paesino sulle colline della Costiera amalfitana, a Nocelle, frazione di Positano abbarbicata alle pendici del monte Pertuso. Basta il nome per far intuire la spettacolarità del percorso: si consiglia di compierlo nella direzione che va da Agerola a Nocelle in modo da camminare in leggera discesa e avere davanti il panorama della Costiera amalfitana e di Capri.

Cosa vedere ad Amalfi

• Le cartiere che fabbricano la carta secondo questo tradizionale metodo sono una decina, di cui due ad Amalfi. Per chi vuole rivivere il fascino di questa produzione è stato allestito, presso un’antica cartiera restaurata, il Museo della Carta (via delle Cartiere 23; www.museodellacarta.it) che raccoglie i reperti impiegati nella fabbricazione, fotografie e stampe d’epoca. Ha anche un punto vendita.

Cosa vedere a Ravello
• La lavorazione del corallo era tipica di Ravello. Il Museo del Corallo, in piazza Duomo 9, colleziona numerosi manufatti in corallo, da ex voto a oggetti apotropaici, cammei, madreperle incise al tempo dei romani, strumenti d’epoca per la lavorazione.

Cosa vedere a Vietri sul Mare
• Tra le perle della Costiera e frequentata località balneare, ha un’antica tradizione artigianale illustrata nel Museo della Ceramica vietrese in via Nuova Raito (località Raito). Il percorso museale spazia dagli oggetti di carattere religioso alla ceramica d’uso quotidiano e al cosiddetto periodo tedesco della produzione locale. Lo stile delle ceramiche di Vietri, oltre a proporsi con un oggettistica raffinata e mattonelle per pavimenti, propone anche incantevoli e più pregiate ceramiche artistiche.

Cosa vedere sull'Isola di Capri
• Dopo l’immancabile sosta in Piazzetta, fate due passi per visitare la Certosa di S. Giacomo, costruita nel 1371 e sede nei secoli di un convento, una prigione, un ospizio e, dal 1975, del museo (chiuso il lunedì) dedicato al pittore tedesco Karl Wilhelm Diefenbach, morto sull’isola nel 1913.


Grotte

• La Grotta Azzurra di Anacapri è forse la cavità marina più famosa al mondo, con uno sviluppo maggiore di 310 m e la profondità massima di -22 m. Ha un angusto ingresso semisommerso e un ampio ingresso sommerso che genera i celeberrimi effetti di luce. All’interno si trova una vasta caverna semisommersa di 60 m
di lunghezza, soggetta ad accesso turistico; in fondo alla sala vi sono un ramo emerso non turistico di 250 m
e un passaggio sommerso che conduce alla Piccola Grotta Azzurra, cioè una sala semisommersa concrezionata. Sul fondo sono stati ritrovati reperti archeologici di età imperiale romana. Purtroppo parte delle concrezioni di questa grotta sono state asportate.
La Grotta Bianca - Grotta Meravigliosa di Capri è una vasta caverna semisommersa, costituita da una parte aerea (Grotta Meravigliosa), molto concrezionata e resa turistica, e da un’altra parte semisommersa (Grotta Bianca), rettilinea, con laghi salmastri e prosecuzione sommersa di circa 100 m.

Campania Costiera Amalfitana: Dove dormire

Mappa
Appartamento a Sorrento
Appartamento a Sorrento Appartamento · Sorrento
Bagni: 2 · Posti letto: 2 + 2
da 90€ a notte
Luminosi appartamenti vista mare
PRENOTA
Luminosi appartamenti vista mare Appartamento · Furore
Unità abitative: 3 · Posti letto: 4
da 130€ a notte
Angiola B1
PRENOTA
Angiola B1 Appartamento · Tramonti
Bagni: 1 · Posti letto: 4
da 50€ a notte
Appartamento a Minori
PRENOTA
Appartamento a Minori Appartamento · Minori
Bagni: 1 · Posti letto: 2 + 1
da 50€ a notte
Appartamento nel cuore di Sorrento
PRENOTA
Appartamento nel cuore di Sorrento Appartamento · Sorrento
Bagni: 1 · Posti letto: 5 + 1
da 70€ a notte
Bed and Breakfast a Cetara ID 3324
PRENOTA
Bed and Breakfast a Cetara ID 3324 Bed and Breakfast · Cetara
Bagni: 1 · Posti letto: 2
da 75€ a notte
Bed and Breakfast a Cetara ID 3323
PRENOTA
Bed and Breakfast a Cetara ID 3323 Bed and Breakfast · Cetara
Bagni: 1 · Posti letto: 1 + 1
da 60€ a notte
Bed and Breakfast a Cetara ID 3322
PRENOTA
Bed and Breakfast a Cetara ID 3322 Bed and Breakfast · Cetara
Bagni: 1 · Posti letto: 1 + 1
da 50€ a notte
Appartamento a 50mt dal mare cristallino
PRENOTA
Appartamento a 50mt dal mare cristallino Appartamento · Maiori
Bagni: 1 · Posti letto: 5
da 100€ a notte

Campania Costiera Amalfitana: Luoghi nei dintorni che potrebbero interessarti