La Costa degli Dei in Calabria: le spiagge più belle da Tropea a Capo Vaticano

La Costa degli Dei in Calabria conta ben 55 km di litorale: spiagge bianche, rocce frastagliate e acqua cristallina. Sei mai stato?

Il tratto di costa compreso tra Pizzo e Ricadi si protende sul mare formando un promontorio, che dà luogo a uno straordinario susseguirsi di incantevoli spiagge di finissima sabbia bianca, falesie e scogliere, angoli suggestivi, grotte, calette solitarie, antiche torri di avvistamento, di arenili, grandi e piccoli, con il litorale che in più tratti sembra restringersi per effetto della catena costiera che pare precipitare direttamente in mare.

La statale 18 Tirrena Inferiore, dopo l’autostrada la più importante arteria di collegamento tra Campania e Calabria, diventa una sorta di ininterrotto belvedere sul mare. Quasi alla fine del golfo di S. Eufemia, ecco Pizzo con la sua rupe di tufo che dà inizio alle coste rocciose di Capo Vaticano (nella foto sopra), il cui centro più importante, annunziato dai faraglioni di Parghelia, è indubbiamente Tropea, la perla della Costa degli Dei.

Il promontorio si presenta compatto nelle parti alte, che superano i 600-700 m, mentre al livello del mare è più movimentato e rotto da un’alternanza di spiagge, speroni rocciosi e secche che fanno della zona una delle mete turistiche più famose e frequentate dell’intera Calabria. Straordinari, al largo della Costa degli Dei, sono i fondali, tutelati entro il Parco marino, che rappresentano uno degli esempi più belli di flora e fauna mediterranee per la presenza di estese praterie di Posidonia, e risultano perfetti per chi ama gli sport acquatici.

 

Paradiso delle vacanze balneari

La straordinaria bellezza naturale di questa costa ha favorito lo sviluppo di attrezzature turistiche, alberghiere e balneari variegate e di prim’ordine, che consentono una vacanza adatta a tutte le esigenze, dai villaggi con la loro animazione ai più tranquilli soggiorni per chi cerca relax e vita nella natura.

Pizzo Marina, con il suo bel lungomare animato da bar e locali, è un punto di sosta obbligato per chi voglia gustare la bontà dei gelati artigianali per cui la città è rinomata. Costeggiando il mare si può arrivare alla vecchia tonnara, che ricorda l’importanza della pesca e della lavorazione del tonno, da sempre la maggiore attività del paese. Il centro medievale di Pizzo sorge su una roccia di tufo a strapiombo sull’acqua, posizione che secondo alcuni studiosi sta all’origine del nome: pizzu, infatti, indica in dialetto il ciglio di una rupe. Simbolo del paese è il castello aragonese, più noto come castello Murat, poiché vi fu imprigionato e fucilato nel 1815 Gioacchino Murat, re di Napoli.

Apprezzata come una delle più belle località della costa, Tropea vanta uno splendido scenario naturale fatto di falesie, macchia mediterranea e un arenile di sabbia bianca e finissima. Posizionato alle falde del monte Poro, Ricadi, attivo centro agricolo, è meta di vacanze estive. Oltre al capoluogo vi sono sette frazioni e due borghi di incantevole bellezza. Santa Domenica è il paese più popolato dalle cui terrazze si gode un panorama incantevole sulle isole Eolie. Da segnalare l’antico abitato di Torre Marino e soprattutto lo straordinario comprensorio marino di Capo Vaticano, le cui scogliere sono diventate l’emblema della Calabria.

 

Le località

Pizzo. Cittadina di origine medievale, Pizzo deve il suo nome alla posizione arroccata sul pendio di una rupe di tufo (pizzu, nel dialetto locale), a strapiombo sul mare. Nel corso del tempo, nonostante le trasformazioni urbanistiche legate al recente sviluppo turistico, è riuscita a mantenere l’aspetto del tipico borgo marinaro, con un caratteristico dedalo di viuzze e vicoli. La sua fama è legata sia alla pesca e alla lavorazione del tonno, da sempre base della sua economia, sia alle bellissime scogliere, che incorniciano la candida spiaggia e che si tuffano in acque limpide e trasparenti.

La parte alta, situata sul promontorio, è dedicata al centro storico e al castello. Quest’ultimo, a pianta quadrangolare con due torrioni cilindrici, fatto edificare da Ferdinando I d’Aragona nella seconda metà del XV secolo, è una significativa testimonianza del passato di Pizzo; proprio qui Gioacchino Murat fu fucilato a morte dall’esercito borbonico il
13 ottobre 1815. Da vedere anche la spettacolare chiesetta di Piedigrotta, interamente scavata nel tufo dai pescatori come ex voto per essere scampati a un naufragio avvenuto nel XVII secolo: è impreziosita da splendide statue in tufo scolpite nelle stalagmiti della grotta.

 

Zambrone. Il settore turistico costituisce un grande potenziale di sviluppo per questo piccolo centro che, con le bellissime spiagge di Marina di Zambrone, evoca scenari tropicali. La costa è movimentata, alternando arenili di sabbia bianchissima e fine a tratti rocciosi, senza contare la vicinanza a Tropea e al Capo Vaticano, le cui innumerevoli calette, lambite da un mare cristallino, costituiscono un’attrattiva cui è difficile resistere. Posto alle pendici settentrionali del monte Poro, il nucleo interno di Zambrone fu distrutto nel 1905 da una devastante scossa di terremoto, e questo spiega la relativa modernità del paese, che mostra sul mare il suo volto vacanziero con villaggi turistici e attrezzature per la balneazione. Il territorio agricolo si trova nel cuore della coltivazione delle cipolle, ma la zona ha un paesaggio agrario variegato dove trovano posto anche floricoltura, cereali, ortaggi, ulivi e frutta.

 

Parghelia. Quasi completamente ricostruita dopo il terremoto che nel 1905 la rase al suolo, Parghelia presenta un aspetto e un impianto urbanistico moderni. La bellezza del suo litorale caratterizzato da rinomate spiagge, che si allungano alle spalle di verdi agrumeti, ne fa una frequentata località balneare. La chiesa di
S. Maria di Portosalvo, del Settecento, che conserva alcune preziose tele di scuola napoletana, è una delle poche testimonianze del suo passato sopravvissute al terremoto.

 

Tropea. Perla della costa calabra, Tropea conserva un impianto medievale fatto di stradine e piazzette dove i nobili palazzi sei-settecenteschi, dai ricchi portali scolpiti, si affiancano a negozi di artigianato e di prodotti locali spesso esposti con maestria, in un contesto urbano ricco di colori e di vita, di giorno e di notte, soprattutto lungo corso Umberto. Ai piedi della rupe che si incunea nel mare, un attrezzato porto è a disposizione dei diportisti nautici.

La località è anche orgogliosa patria della più celebre cipolla d’Italia, tutelata col marchio Igp: la cipolla di Tropea, introdotta dai fenici più di 2000 anni fa, nasce infatti lungo la fascia costiera tra Capo Vaticano e Vibo Valentia, e oggi la zona di produzione copre il territorio di
21 comuni appartenenti a tre province: Catanzaro, Vibo Valentia e Cosenza. Ogni anno, durante la prima settimana di luglio, Tropea organizza la Sagra della cipolla rossa, un evento che richiama un grande numero di visitatori. Nel corso della manifestazione è possibile assaggiare il celebre ortaggio preparato in mille modi: fritto, arrosto, bollito, nelle zuppe di pesce, come condimento per la pasta e nell’insalata, insieme ad altre verdure.

 

Ricadi. In splendida posizione, adagiato su una collina alle falde del monte Poro, Ricadi è oggi un importante centro turistico della costa tirrenica. Ricco di numerosi alberghi, villaggi turistici e campeggi, ha conosciuto negli ultimi anni un notevole sviluppo turistico, grazie alle spiagge, alle belle insenature di Capo Vaticano e al potenziamento delle vicine zone balneari. Grotticelle e Santa Maria, due tra le più apprezzate spiagge del litorale, che attirano ogni anno numerosi turisti, sono caratterizzate da una sabbia candida e finissima e da una costa prevalentemente frastagliata, con grotte, calette e scogli. Il centro storico, antico e pittoresco, accoglie la chiesa di S. Zaccaria.

 

Le spiagge

 

Colamaio

Come arrivare. Si raggiunge dalla statale 18 a circa 1 km dallo svincolo autostradale di Pizzo. 

Ambiente. La spiaggia, situata nel golfo di Sant’Eufemia, è ampia e accogliente; la sabbia è granulare. A ridosso vi sono un’ampia pineta e le dune dell’Angitola (Sito d’Importanza Comunitaria). L’area, sufficientemente ventilata, è ideale per chi cerca il relax a contatto con la natura, magari praticando lo snorkeling o il kitesurfing.

 

Sant’Irene

 

Come arrivare. A Briatico, si raggiunge dalla ex statale 522, attraverso la comunale Sant’Irene. 

Ambiente. La caratteristica di questa spiaggia, angolo incontaminato di paradiso, è il suo profilo che non conosce soluzione di continuità, a tratti frastagliato e ricco di insenature rocciose, a tratti morbido e sabbioso, emozionando i romantici con i suoi indimenticabili tramonti. Lo scoglio della Galera, con le sue cavità a forma di cellette, aggiunge all’insieme un elemento di fascino.

 

Paradiso del Sub

 

Come arrivare. Dalla stazione ferroviaria di Zambrone a ridosso della statale 522. Si può parcheggiare nei pressi della stazione oppure proseguire oltre e imboccare la prima strada a destra dopo il sottopasso. Da qui, dopo uno spiazzo di terra battuta, si percorre un sentiero tra la vegetazione che, dal costone alto circa 70 m, conduce al mare.

Ambiente. Questa piccola spiaggia è costituita da sabbia finissima e scogli. I fondali, ricchi di vita, sono considerati tra i più belli della costa e hanno, per questo motivo, ispirato il nome della baia. Da qualche anno è diventata meta di tanti visitatori amanti della natura e di famiglie in cerca di relax. La spiaggia è libera, tranquilla e rilassante. In questo angolo di paradiso si è a contatto con la natura, lontano da lidi e attività commerciali. Nelle vicinanze, superati gli scogli, vi sono alcune calette e insenature.

 

Contura o della Pizzuta

Come arrivare. Si raggiunge dall’abitato di Parghelia attraverso una scalinata o dalla strada che collega Parghelia alla marina di Tropea.

Ambiente. È nota anche col nome di la Pizzuta per i pinnacoli granitici che si ergono dalle acque del mare. Al confine con Tropea, è tra le spiagge più belle della costa. La sabbia chiara è circondata dalla scogliera della Pizzuta, che presenta a un’estremità dell’arenile il maestoso scoglio del Palombaro. Le acque si caratterizzano per i colori intensi, dal turchese al blu intenso.

 

Tropea

Come arrivare. Dal centro di Tropea le spiagge sono facilmente raggiungibili attraverso varie strade e scalinate che collegano rapidamente il nucleo storico al mare. La strada della marina percorre a ridosso delle spiagge quasi tutta la costa di Tropea consentendo un facile accesso. 

Ambiente. Le spiagge di Tropea si susseguono armonicamente senza soluzione di continuità, sabbiose e bianchissime. Conosciute in tutto il mondo per la loro bellezza, risultano pittoresche soprattutto per la loro posizione geografica, che le vede ai piedi del terrazzo che accoglie la città. La spiaggia del Mare Piccolo è resa ancora più suggestiva dallo scoglio di Santa Maria dell’Isola in cima al quale si trova il santuario omonimo, emblema della cittadina. Da segnalare anche la spiaggia del Cavaliere, caratterizzata dalla falesia che la sovrasta. Si noleggiano pedalò, gommoni e moto d’acqua.

Spiaggia di Tropea
Spiaggia di Tropea
             

 

Baia di Riaci

Come arrivare. Sulla strada provinciale Santa Domenica-Tropea. A circa 200 m dal passaggio a livello (nei pressi di una curva), si gira a sinistra e si percorre la strada comunale per circa 500 m.

Ambiente. La spiaggia, ampia e di sabbia candida, con il suo suggestivo Scoglio Grande, è una delle mete più ambite delle coste calabresi anche per la splendida costa a falesia di roccia chiara e la ricca vegetazione mediterranea che le fa da cornice. I fondali, ricchi di pesci, digradano dolcemente fino a raggiungere delle vaste praterie di Posidonia. Verso nord, già nel territorio di Tropea, vi si apre la cosiddetta grotta del Cadavere, così chiamata per i particolari riflessi di luce. Dalla spiaggia si gode un bel panorama: le isole Eolie all’orizzonte e il golfo di Lamezia. Si noleggiano pedalò, gommoni e moto d’acqua.

 

Spiaggia della Scalea

Come arrivare. Dalla frazione Santa Domenica si va alla spiaggia attraverso una scalinata posta a 200 m dal centro del paese: dalla piazza principale si percorre via Monumento e si attraversa (a piedi) il sottopasso ferroviario. La scalinata è raggiungibile anche in auto da via Stazione utilizzando un altro sottopasso ferroviario superato il quale si gira a destra. La caletta più bella si raggiunge, invece, attraverso un sentiero scavato nella falesia, sito a circa 200 m a sinistra del sottopasso di via Stazione.

Ambiente. Incastonata tra le spiagge di Riaci a nord e di Formicoli a sud (che si possono raggiungere a piedi), è prevalentemente rocciosa con tratti di sabbia bianchissima e si estende per circa 1 km. È posta ai piedi di un costone di arenaria alto circa 100 m la cui morfologia riporta ai paesaggi costieri irlandesi. La parte più suggestiva ha fondali di colore turchese, ricchi di flora e fauna marina.

 

Santa Maria

 

Come arrivare. Si raggiunge da Ricadi imboccando la strada comunale per Santa Maria (dista circa 1,5 km dal paese) oppure da Capo Vaticano proseguendo oltre il viale Giuseppe Berto per circa 1,5 km. 

Ambiente. La spiaggia è per metà sabbiosa mentre la parte a ridosso alla baia di Grotticelle si presenta pietrosa, tanto da assumere il nome dialettale di Petrariu. In alcuni tratti della battigia è ancora oggi possibile scorgere delle vasche circolari, segni evidenti dell’estrazione della pietra utilizzata per le macine degli antichi mulini. Oltre la ‘statua del giudice’ si apre l’incantevole baia di Porticello, un’insenatura pietrosa dalle cui acque si stagliano alte pareti rocciose ricoperte da vegetazione tipicamente mediterranea. Dalla spiaggia si gode un bel panorama sulla Costa Viola e sullo Stretto di Messina. Servizio di noleggio di pedalò, gommoni e moto d’acqua.

 

Tono

Come arrivare. A Ricadi, e per raggiungerla bisogna percorrere la SP 22 da Tropea a Ricadi imboccando, 200 m prima del passaggio a livello, la strada comunale Gordorello-Tono per circa 2 km.

Ambiente. La spiaggia, lunga e sabbiosa, confina con la scogliera di Capo Vaticano. I fondali digradano repentinamente per l’esposizione alle correnti marine e la vegetazione, specie in alcuni punti, risulta in gran parte intatta. Servizio di noleggio pedalò, gommoni e moto d’acqua.

 

Torre Marino

Come arrivare. Si percorre la SP 22 Tropea-Ricadi-Capo Vaticano. A circa 2,5 km da Santa Domenica, alla fine del rettilineo, si va a destra e si prosegue per il borgo di Torre Marino. Prima della piazzetta si gira a sinistra e si continua per circa 500 m fino alla spiaggia.

Ambiente. Si trova ai piedi dell’abitato di Torre Marino, antico e caratteristico borgo rurale. Prevalentemente sabbiosa, in alcuni punti lambisce ancora gli orti coltivati dai contadini.

 

Praia di Fuoco

Come arrivare. Si trova all’estrema punta di Capo Vaticano. Si percorre il viale Giuseppe Berto e, prima del faro della Marina Militare, si gira a destra fino a raggiungere il belvedere; quindi si percorre un sentiero sul costone (abbastanza difficoltoso). In alternativa (consigliabile), dalla spiaggia di Grotticelle si noleggia un’imbarcazione o un pedalò.

Ambiente. È situata tra le spiagge del Tono e quella di Grotticelle, in un tratto dove le rocce a strapiombo s’intercalano a splendide insenature formando spiaggette circondate su tre lati da rocce (possono essere raggiunte solo via mare). Per le sue acque limpide e cristalline, per i fondali ricchi di flora e di fauna (paradiso dei subacquei), per la tranquillità del posto, è molto ricercata dai villeggianti. Il suo nome deriva dal fatto che, essendo esposta a sud e riparata dai venti, d’estate sembra di essere in una spiaggia equatoriale e d’inverno ci si può fare tranquillamente il bagno. Di fronte alle due spiaggette si trova lo scoglio del Mantineo, adesso di dimensioni ridotte per la continua erosione del mare; la leggenda narra che su esso dimorava la profetessa Manto (da cui il nome dello scoglio) alla quale gli antichi marinai si rivolgevano per propiziarsi gli dei prima di affrontare i gorghi di Scilla e Cariddi.

 

I consigli di Legambiente

La particolarità della costa

• Qui la costa, con le sue incantevoli spiagge, le calette, le scogliere a strapiombo sul mare alternate alle falesie bianchissime, ricorda i paesaggi irlandesi, offrendo una visione d’insieme unica e dei panorami mozzafiato che spaziano dalle Eolie allo Stretto di Messina e al golfo di Lamezia.

 

Perlustrando

• Non fermatevi soltanto sulle spiagge e nei villaggi turistici, ma apritevi a tutto quello che c’è intorno con la giusta curiosità che un viaggiatore deve avere: l’entroterra, i siti storici, i paesaggi rurali e le fiumare.

 

Spunti rurali

• Le radici contadine, con il vicino monte Poro, rappresentano un tratto distintivo di questa zona. Scoprite le case
‘in breste’, caratteristiche abitazioni rurali proprie dell’area del Poro, costruite con la terra seccata al sole; visitate i luoghi nei dintorni che, anche se non rivestono un particolare interesse architettonico, testimoniano la forza delle radici locali: l’insediamento rupestre degli Sbariati del IX-XII secolo d.C. a Zungri, i resti del vecchio abitato di Briatico, la grotta di San Lio e i siti archeologici di Drapia.

 

Sapori decisi

• La cultura gastronomica di questi luoghi è prevalentemente contadina, fatta di buona pasta, formaggi, olio, cipolla rossa, ortaggi, legumi e tanto piccante: spiccano tra tutti la ‘nduja, il tipico salume piccante a pasta morbida, i formaggi pecorini, la cipolla rossa di Tropea con le sue caratteristiche di estrema dolcezza e i fileja, un tipo di pasta tradizionale fatta in casa.

 

A cavallo nella natura

Per chi ama le passeggiate a cavallo, il Maneggio a Capo Vaticano & Scuola di equitazione, nel comune di Ricadi, organizza gite a cavallo per tutti i livelli: dai principianti agli esperti amanti della natura, fino agli sportivi. Due volte a settimana è possibile prenotare un’escursione tra gli antichi sentieri della zona di Capo Vaticano e Tropea.
Il maneggio è aperto tutti i giorni, anche la domenica. Per informazioni: info@vacanzecalabria.net

 

Cosa fare

Enogastronomia

• Specialità del territorio sono i famosi fileja (pasta tipica fatta con farina e acqua, simile a un lungo fusillo, cui si dà forma arrotolando il budellino di pasta attorno a un bastoncino di vimini) che si possono gustare nei ristoranti e trattorie della zona (due indirizzi un po’ fuori dalle rotte più consuete: L’uliveto o Al Ritrovo a Drapia in località Brattirò).

 

Panorami

• Uno scenario indimenticabile è quello che appare, a Capo Vaticano, dal belvedere in località Faro, su una roccia a 110 m sul livello del mare, dove lo sguardo si perde fino a cogliere le Eolie e lo stupendo colpo d’occhio dello Stromboli.

• Anche il belvedere di Praia di Fuoco offre una vista imperdibile sulle rupi a strapiombo sul mare.

 

Trekking

• L’escursione (non sempre facile) lungo la fiumara Ruffa, che sfocia sulla spiaggia di Ricadi, attraversa una fitta vegetazione con specie rarissime, incontrando antichi mulini, piccole cascatelle e in alto gole incassate nella roccia. L’ambiente è di enorme interesse naturalistico, ma anche storico per la presenza di grotte basiliane affrescate.

 

Escursioni

•  Una piacevole escursione naturalistica (attraverso itinerari di gruppo e percorsi personalizzati) in un affascinante ambiente mediterraneo per un’indimenticabile giornata all’aria aperta alla scoperta delle campagne calabresi. Moonlight Bike Calabria è un buon riferimento per gite di gruppo e noleggio bici. Per informazioni e prenotazioni: velamoonlight@tiscalinet.it

 

Cosa vedere

A Pizzo

• Da visitare, passeggiando lungo la spiaggia, la splendida chiesa di Piedigrotta, scavata nel tufo dai pescatori come ex voto per essere scampati a un naufragio avvenuto nel Seicento. Detta la ‘Madonnella’, consta di una serie di cappelle-grotte le cui stalagmiti furono trasformate in sculture (Presepe, S. Giorgio e il drago, angeli, diverse scene bibliche, santi, vari animali) tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.

• In ricordo della sua tradizione di pesca, Pizzo ha allestito un Museo del Mare diviso in due sezioni: la prima raccoglie vari utensili per la costruzione delle barche e attrezzi per la pesca; la seconda ospita conchiglie, spugne, madrepore, crostacei, scheletri di cetacei e alcuni squali imbalsamati.

 

A Tropea

• Una parentesi culturale è assicurata dalla visita del centro storico di Tropea, con le sue chiese, i portali e i palazzi di epoche diverse a conferma del prestigio e dell’importanza della cittadina nel tempo.

 

A Nicotera

• Dopo avere apprezzato lo splendido panorama che si gode dal belvedere all’ingresso dell’abitato, meta principale di una piacevole passeggiata nel paese è il grandioso castello Ruffo, residenza gentilizia settecentesca, sede di ben tre musei: archeologico, della civiltà contadina e mineralogico.

 

Testo esclusivo: Touring Club Italiano

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