pilotta castello parma base64Hash pilotta castello parma

La Pilotta di Parma: un palazzo pieno di tesori

Parma
In qualsiasi momento
Ospiti
Parma
In qualsiasi momento
Ospiti

Un grande complesso monumentale. Ma non solo. La Pilotta di Parma – che deve il nome al gioco della pelota o palla basca che veniva praticato nei suoi cortili – è un vero e proprio “palazzo dei tesori”. Al suo interno si trovano un teatro, una biblioteca e ben tre musei. 

L’imponente costruzione sorge nel cuore della città emiliana e ha iniziato a prendere forma alla fine del Cinquecento. Ma lo sviluppo edilizio che l’ha portata ad assumere l’aspetto di oggi risale al secolo successivo. Eppure, nonostante i lunghi lavori, è rimasta incompleta.

La Pilotta è stata una “centro di servizi” per la corte dei Farnese ed è diventata un polo artistico e culturale sotto i Borbone. Al suo interno si trova uno dei più imponenti teatri barocchi d’Europa, che poteva ospitare i grandiosi spettacoli delle battaglie navali chiamati “naumachie”. Ma non solo.

Il complesso monumentale oggi è la sede della Galleria Nazionale, una straordinaria collezione di opere che comprende lavori di artisti come Correggio, Parmigianino, Canaletto, Gianbattista Tiepolo, Antonio Canova e persino Leonardo da Vinci. 

La Pilotta è anche la “casa” della Biblioteca Palatina, che custodisce circa 800mila libri e documenti storici e di enorme valore, e del Museo Archeologico, dove sono conservati importanti reperti di epoca preistorica e romana. Nel complesso si trova pure il più antico museo della stampa in Italia, il Museo Bodoniano.

Il grande complesso monumentale è una sorta di città nella città e offre un percorso di visita che permette di esplorare la sua storia e ammirare i suoi tanti tesori (le informazioni aggiornate relative all’accesso e alla fruizione sono disponibili sul sito ufficiale). Se siete curiosi e volete saperne di più, leggete qui.

Il complesso monumentale della Pilotta

La Pilotta potrebbe essere descritta come un centro polifunzionale ante litteram. Il complesso monumentale ha iniziato a prendere forma alla fine del Cinquecento con la costruzione di un “Corridore” tra i palazzi della corte e la residenza estiva del duca. Ma è nel secolo successivo che si è ampliato fino ad assumere le imponenti dimensioni che ha oggi.

La Pilotta doveva essere un “palazzo di servizi” per la corte ducale e Ranuccio I Farnese ha affidato la realizzazione dell’ambizioso progetto a Simone Moschino. I lavori sono iniziati nel 1602 e il capomastro Giandomenico Campanini ha diretto la (rapida) costruzione di numerosi edifici intorno al Corridore.

I fabbricati sono stati sviluppati secondo uno schema che ha portato alla formazione di tre grandi cortili, che hanno preso il nome di San Pietro Martire (poi della Pilotta), della Pelota (in seguito del Guazzatoio) e della Racchetta. Al complesso è stato aggiunto un imponente scalone a tre rampe coperto da una cupola ottagonale e Ranuccio Farnese ha dato mandato di studiare un progetto per la facciata principale.

Ma nel 1611 il cantiere si è fermato e non è mai più ripartito, a parte una breve parentesi tra il 1617 e il 1618 per costruire il Teatro Farnese in quella che era stata concepita come una grandiosa Sala d’Armi. Il complesso è rimasto incompleto e nella seconda metà del Settecento ha cambiato destinazione d’uso.

Da “palazzo di servizi”, i Borbone lo hanno trasformato in un centro di arte e cultura. La Pilotta ha accolto l’Accademia di Belle Arti, la “Quadreria” (una sorta di pinacoteca), la Biblioteca Palatina e il Museo Archeologico voluti dal duca Filippo I. La pinacoteca e la biblioteca hanno preso il posto di quelle dei Farnese già ospitate nel complesso, ma sono state allestite in spazi diversi. 

La Pilotta è stata ampliata con un nuovo edificio (una sala di lettura) durante il governo di Maria Luigia d’Austria. Ma dalla metà del Settecento in avanti, i lavori hanno interessato sostanzialmente gli interni. Fino ai grandi restauri resi necessari dai gravi danni causati dai bombardamenti alleati nel 1944. Il lungo e articolato intervento ha permesso il recupero del complesso, che è stato infine riaperto al pubblico.

Il Teatro Farnese

Tanto grande da poter ospitare la rappresentazione di una battaglia navale (le “naumachie” di romana memoria), costruito in legno, stucco e stoppa e realizzato a tempo di record. Il Teatro Farnese è un’opera eccezionale, ma ha avuto poca fortuna.  

Il teatro (uno dei più grandi d’Europa tra quelli barocchi) si trova al primo piano della Pilotta ed è stato eretto da Ranuccio I Farnese tra il 1617 e il 1618. Il duca di Parma e Piacenza voleva celebrare con grande sfarzo la visita di Cosimo I de’ Medici. Ma ironia della sorte, il Granduca di Toscana ha annullato il viaggio per ragioni di salute.

L’imponente opera è stata inaugurata solo dieci anni dopo. L’occasione è stata il matrimonio tra il figlio di Ranuccio e Margherita de’ Medici e il duca ha finalmente potuto mettere in scena una spettacolare naumachia (allagando completamente la cavea). 

Ma la grandiosità non ha giocato a favore del Teatro Farnese. A causa dei costi e della complessità degli allestimenti, è stato utilizzato solo altre otto volte e dal 1732 ha iniziato a versare in stato di abbandono. La struttura è stata completamente dismessa con la costruzione del Teatro Ducale ed è stata aperta una sola volta nel 1909 dopo un restauro minimale.

Il teatro ha subito gravi danni a causa dei bombardamenti degli alleati, ma a metà del secolo scorso è stato intrapreso un intervento filologico e conservativo che ha fatto riemergere gran parte dell’antico splendore. 

La Biblioteca Palatina

La Biblioteca Palatina custodisce circa 800mila tra manoscritti, incunaboli, libi, carteggi, disegni, stampe e documenti di enorme valore, ma è anche un luogo di grande pregio artistico e architettonico. 

La “Galleria Petitot”, con il soffitto dipinto a cassettoni e rosoni a chiaroscuro e gli eleganti scaffali di noce che si rincorrono lungo le pareti, e il grandioso “Salone di Maria Luigia”, in stile neoclassico con volta a botte, sono ambienti di grande suggestione. Ma la “Sala Dante”, con dipinti a encausto ispirati a La Divina Commedia, e la “Sala De Rossi”, con i sontuosi arredi e la decorazione stile impero, non sono da meno.

La Biblioteca Palatina è sorta alla Pilotta nel 1761 per volere di Filippo di Borbone. Il duca di Parma, Piacenza e Guastalla ha assegnato al padre teatino torinese Paolo Maria Paciaudi l’incarico di creare un nuovo “corpus librario”, dopo che Carlo III aveva portato con sé a Napoli la Biblioteca Farnesiana.

Il regio “Antiquario e Bibliotecario” ha diretto la biblioteca fino al 1785 e ha introdotto in Italia l’innovativo sistema di catalogazione per autori a schede mobili. L’istituzione ha affrontato varie traversie negli anni seguenti e ha conosciuto un importante sviluppo durante il governo di Maria Luigia d’Austria.

La Biblioteca Palatina prende il nome dall’omonimo fondo acquisito nel 1865 e custodisce una delle più importanti raccolte al mondo di manoscritti e stampati ebraici. La collezione apparteneva all’abate Giovanni Bernardo De Rossi ed è stata acquistata da Maria Luigia nel 1816.

La Galleria Nazionale

Come la Biblioteca Palatina, anche la Galleria Nazionale è nata (praticamente) da zero. Quando ha lasciato Parma per Napoli, Carlo III ha portato con sé la straordinaria raccolta di opere d’arte e oggetti rari e preziosi dei Farnese. Al suo successore, il fratello Filippo di Borbone, non è rimasto altro che creare una nuova collezione.

Ispirato dalle nascenti idee illuministiche, il neo-duca di Parma, Piacenza e Guastalla ha fondato l’Accademia di Belle Arti e ha creato una “Quadreria”. E dal patrimonio delle due istituzioni – arricchito via via dai saggi degli allievi, dai dipinti vincitori di famosi concorsi di pittura e dalle opere commissionate, acquisite e ricevute in dono – ha preso forma una collezione di enorme valore.

La raccolta di Filippo di Borbone alla Pilotta è stata trasformata in istituzione museale da Maria Luigia d’Austria. Dopo che la Francia ha restituito gran parte delle opere trafugate durante la dominazione napoleonica (anche se non tutte), la duchessa ha sistemato e ampliato il patrimonio esistente e ha fondato la Galleria Ducale.

L’attuale Galleria Nazionale custodisce una collezione di grande prestigio. La raccolta negli spazi della Pilotta comprende opere del Beato Angelico, di Cima da Conegliano, Correggio, Parmigianino, El Greco, Anton Van Dyck, Guercino, Canaletto, Gianbattista Tiepolo, Antonio Canova e Renato Guttuso. A rendere ancora più preziosa la collezione c’è anche un disegno di Leonardo da Vinci, una testa di fanciulla detta “La scapiliata”.

Il Museo Archeologico

Il Museo Archeologico di Parma è nato da una “competizione tra fratelli”. Quando Carlo III ha iniziato l’esplorazione di Pompei, Filippo I ha fatto altrettanto con la città romana di Veleia vicino a Piacenza. 

Gli scavi hanno portato alla luce straordinari reperti e il giovane Borbone ha fondato il Ducale Museo di Antichità in un piccolo fabbricato annesso alla Pilotta per sistemarli in modo consono. L’istituzione parmigiana è stata la prima nel nord Italia a sorgere in seguito a una scoperta archeologica ed è rimasta a lungo la sola. 

Il neonato museo ha accolto due iscrizioni su lastre di bronzo risalenti rispettivamente alla tarda Repubblica e all’epoca di Traiano (la Lex Rubria de Gallia Cisalpina e la Tabula alimentaria traianea), piccole statue in bronzo, suppellettili e monete. Invece, dodici statue in marmo raffiguranti i membri della famiglia imperiale giulio-claudia sono stati portati all’Accademia di Belle Arti e lì sono rimaste fino al 1866.

Negli anni seguenti, la raccolta del museo è cresciuta con reperti provenienti dal sito dell’antica Luceria (vicino a Reggio-Emilia), sculture delle collezioni dei Gonzaga e dei Farnese e un medagliere. Maria Luigia d’Austria ha ulteriormente contribuito ad arricchire il patrimonio esistente acquisendo oggetti egizi, collezioni di monete e ceramiche etrusche e greche. 

La duchessa è stata anche l’artefice dello spostamento del museo nell’attuale sede all’interno del complesso della Pilotta. Inoltre, la grande opera di rinnovamento edilizio avviata durante il suo governo hanno portato alla scoperta della Parma romana e di nuovi reperti.

Dopo l’Unità d’Italia, il Museo Archeologico ha iniziato ad accogliere anche testimonianze dell’epoca preistorica e attualmente custodisce una delle raccolte più importanti del nord Italia.

Il Museo Bodoniano

Giambattista Bodoni è l’inventore del carattere tipografico che porta il suo nome, ma è stato anche (soprattutto) un grande incisore, tipografo e stampatore italiano. La sua vita e la sua attività sono raccontate nel Museo Bodoniano all’interno della Biblioteca Palatina della Pilotta.

L’istituzione parmigiana è il più antico museo della stampa in Italia. È stato inaugurato nel 1963 – nel 150esimo anniversario della morte di Bodoni – e custodisce gli “attrezzi del mestiere” del maestro tipografo, le sue opere e altri cimeli della sua officina. 

L’esposizione si sviluppa in sei sezioni e “La fabbrica del libro” è senza dubbio una delle più affascinanti. L’allestimento spiega il processo creativo e produttivo che porta alla nascita di un volume stampato ed è illustrato per mezzo di una parte degli strumenti tipografici dell’officina bodoniana e documenti d’archivio.

Le altre sezioni esplorano la storia della stampa prima di Bodoni e l’evoluzione del carattere tipografico e della grafica della pagina stampata. Nel museo è conservato anche un pregevole dipinto a olio del 1799 che ritrae l’artista-artigiano e una fedele ricostruzione del torchio bodoniano.

Giambattista Bodoni era nato a Saluzzo, in Piemonte, ma dai trent’anni fino alla morte ha lavorato a Parma alla direzione della Stamperia Reale. In Emilia ha fondato anche la sua stamperia privata e ha compilato il celebre Manuale tipografico.

Dove dormire a Parma

Appartamento Pablo
50 € per notte
Appartamento ∙ 2 ospiti ∙ 1 camera da letto
Pablo, Parma, Italia
Dettagli
Luca
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Appartamento Cittadella
73 € per notte
Appartamento ∙ 4 ospiti ∙ 2 camere da letto
Cittadella, Parma, Italia
Dettagli
Holidu
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Appartamento North Centro
120 € per notte
Appartamento ∙ 5 ospiti ∙ 2 camere da letto
5.0
«Eccellente» (4 recensioni)
North Centro, Parma, Italia
Dettagli
Giuseppe
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Appartamento Parma
90 € per notte
Appartamento ∙ 4 ospiti ∙ 2 camere da letto
Parma, Emilia-Romagna, Italia
Dettagli
La Meridiana Affittacamere di CONTI ROBERTA
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Appartamento North Centro
85 € per notte
Appartamento ∙ 4 ospiti ∙ 2 camere da letto
5.0
«Eccellente» (4 recensioni)
North Centro, Parma, Italia
Dettagli
La Meridiana Affittacamere di CONTI ROBERTA
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Appartamento North Centro
170 € per notte
Appartamento ∙ 4 ospiti ∙ 2 camere da letto
North Centro, Parma, Italia
Dettagli
Vittorio
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Appartamento North Centro
150 € per notte
Appartamento ∙ 4 ospiti ∙ 1 camera da letto
5.0
«Eccellente» (5 recensioni)
North Centro, Parma, Italia
Dettagli
Giuseppe
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Camera privata Parma
207 € per notte
Camera privata ∙ 3 ospiti ∙ 1 camera da letto
5.0
«Eccellente» (1 recensione)
Parma, Emilia-Romagna, Italia
Dettagli
Agriturismo
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Appartamento North Centro
105 € per notte
Appartamento ∙ 6 ospiti ∙ 1 camera da letto
North Centro, Parma, Italia
Dettagli
RAFFAELLA
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Appartamento San Lazzaro
120 € per notte
Appartamento ∙ 6 ospiti ∙ 1 camera da letto
San Lazzaro, Parma, Italia
Dettagli
HomeToGo
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Appartamento Parma
150 € per notte
Appartamento ∙ 4 ospiti ∙ 1 camera da letto
Parma, Emilia-Romagna, Italia
Dettagli
Giuseppe
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Alloggio Parma
86 € per notte
Alloggio ∙ 4 ospiti ∙ 1 camera da letto
4.0
«Molto buono» (219 recensioni)
Parma, Emilia-Romagna, Italia
Dettagli
HomeToGo
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Alloggio Parma
70 € per notte
Alloggio ∙ 3 ospiti ∙ 1 camera da letto
3.8
«Buono» (172 recensioni)
Parma, Emilia-Romagna, Italia
Dettagli
HomeToGo
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Appartamento Pablo
69 € per notte
Appartamento ∙ 4 ospiti ∙ 1 camera da letto
4.0
«Molto buono» (1 recensione)
Pablo, Parma, Italia
Dettagli
HomeToGo
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Alloggio San Pancrazio
66 € per notte
Alloggio ∙ 2 ospiti ∙ 1 camera da letto
San Pancrazio, Parma, Italia
Dettagli
HomeToGo
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Bed & Breakfast Parma
81 € per notte
Bed & Breakfast ∙ 2 ospiti ∙ 1 camera da letto
5.0
«Eccellente» (2 recensioni)
Parma, Emilia-Romagna, Italia
Dettagli
HomeToGo
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Appartamento San Lazzaro
73 € per notte
Appartamento ∙ 2 ospiti ∙ 1 camera da letto
San Lazzaro, Parma, Italia
Dettagli
HomeToGo
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Aparthotel Parma
138 € per notte
Aparthotel ∙ 4 ospiti ∙ 1 camera da letto
4.9
«Eccellente» (26 recensioni)
Parma, Emilia-Romagna, Italia
Dettagli
HomeToGo
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Aparthotel Parma
102 € per notte
Aparthotel ∙ 2 ospiti ∙ 1 camera da letto
4.9
«Eccellente» (26 recensioni)
Parma, Emilia-Romagna, Italia
Dettagli
HomeToGo
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Aparthotel Parma
109 € per notte
Aparthotel ∙ 3 ospiti ∙ 1 camera da letto
4.9
«Eccellente» (26 recensioni)
Parma, Emilia-Romagna, Italia
Dettagli
HomeToGo
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA
Appartamento Oltretorrente
70 € per notte
Appartamento ∙ 3 ospiti ∙ 1 camera da letto
3.0
(1 recensione)
Oltretorrente, Parma, Italia
Dettagli
HomeToGo
VAI ALL’OFFERTA
VAI ALL’OFFERTA

Vivi la migliore vacanza della tua vita con l’alloggio perfetto

image-tag