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Sciare low cost: le mete più economiche sulla neve

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Risparmiare sulle piste da sci

Lo sci è uno degli sport più costosi, per via dell'attrezzatura necessaria, ma anche per il costo degli impianti di risalita. Questo può diventare una discriminante per chi ha la passione dello sci ma preferirebbe soluzioni economiche per praticarlo. Fortunatamente, la varietà di offerta di stazioni e comprensori sciistici che abbiamo in Italia è molto ampia, comprendendo quasi tutto l'arco alpino e la catena degli Appennini.

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Questo permette anche di allontanarsi dalle mete più rinomate, e quindi costose, e raggiungere altre piste in comprensori low cost. Ovviamente bisogna tener conto della stagionalità, e, potendo, evitare il periodo fra Natale ed Epifania. Detto questo, ecco allora alcune fra le località sciistiche più economiche in Italia, con i prezzi medi per i singoli comprensori.

Trentino Alto-Adige

Difficile andare in Trentino e spendere poco. In realtà, basta sapersi accontentare, e, soprattutto, non sperare di trovare la medesima offerta di impianti e spendere la metà di skipass. Ci sono due località sciistiche nella regione che permettono di godersi una sciata low cost, pur trovandosi tra splendide montagne. Si tratta di Luson e San Vigilio, nella provincia di Bolzano, a nord del Parco naturale Puez Odle.

Qui si riesce a spendere intorno ai 20 euro per lo skipass giornaliero. Luson è consigliato per chi fa i primi passi sulla neve, per via delle sue piste ridotte ed estremamente facili. Un po' più impegnative quelle del comprensorio di San Vigilio, che fa parte di quello più famoso del Plan de Corones. Da qui partono discese verso Brunico e Valdaora, così come anelli per lo sci di fondo. Nella provincia di Trento, i prezzi più bassi si trovano a Mendola, intorno ai 22 euro, mentre per le altre località i prezzi oscillano fra i 40 e i 50 euro giornalieri.

Friuli Venezia Giulia

Nelle Alpi friulane si trovano forse le migliori occasioni per un po' di sci alpino. I prezzi più bassi, che si aggirano sui 20 euro, sono a Sauris di Sopra, a circa 80 km da Udine. Qui, il piccolo comprensorio comprende due piste, una blu con campo scuola e una rossa.

Salendo sui 35 euro, si trovano diverse località friulane, tra cui Tarvisio, Forni di Sopra, Piancavallo e Sella Nevea. In particolare, Tarvisio riesce a fornire un'offerta abbastanza variegata nonostante il ridotto prezzo del suo skipass, con discese di sci alpino, anelli per il fondo, percorsi da sci alpinismo, e addirittura uno snowpark.

Lombardia

La località sciistica più economica della Lombardia è Carona, che permette di raggiungere le piste di Conca Nevosa con skipass a 15 euro. Da qui si può scendere lungo 8 km di piste, comprensive di 4 rosse, una blu e una nera. Per raggiungere impianti low cost e mantenersi su una spesa giornaliera al di sotto dei 40 euro, bisogna orientarsi verso località sciistiche come Lizzola, Aprica, Piani di Bobbio, Pian del Poggio e Montecampione. Una scelta, tutto sommato, molto ampia, che dà la possibilità di orientarsi su diversi comprensori, tutti che restano sotto la media delle principali stazioni alpine.

Piemonte

Altra regione fortemente votata al risparmio e allo sci low cost è il Piemonte. Anche in questo caso, si possono raggiungere località che permettono di sciare con 15 euro giornalieri, come Ala di Stura. Ma non solo. Molte sono le località che permettono di mantenersi su una spesa che va dai 20 ai 30 euro, tra cui Argentera, Val di Sole, Caldirola, Pian del Frais. Possibilità anche per comprensori un po' più grandi, ma dove si può sciare non spendendo più di 40 euro al giorno. Tra questi, i più famosi impianti di Bardonecchia e di Sestriere, e i meno conosciuti, come quelli di Mondole, San Domenico, Artesina e Bielmonte.

Sciare low cost: l'Appennino

In genere, chi vuole spendere meno non deve fare altro che cambiare montagna, spostandosi dalle Alpi agli Appennini. In genere, qui i comprensori e le stazioni sciistiche sono meno cari. Uno dei punti di riferimento di queste montagne è l'Abruzzo. Evitando le mete più conosciute, come Roccaraso e Rivisondoli, comunque intorno ai 41 euro, meglio orientarsi verso i 15 euro di Campo Rotondo, i 26 di Campo Imperatore e i 27 di Pescocostanzo, fino ai 33 di Campo Felice. Allontanandosi dall'Abruzzo, in genere i prezzi scendono.

Regioni come il Lazio mantengono i prezzi dei loro comprensori sui 20 - 25 euro, così come le piste dell'Emilia, con i 15 euro di Passo Bobbio Penice e i 35 di Cimone. In Liguria si può sciare con 15 euro a Monesi e con 25 a Santo Stefano d'Aveto. Infine, Basilicata e Calabria hanno interessanti discese per lo sci alpino, comprensori collegati che arrivano a punte di 30 euro per skipass giornalieri. 

Insomma, non si può dire che lo sci sia per forza uno sport per 'ricchi'. Le possibilità di scendere sulle piste sono ormai per tutte le tasche, e, anche se non si può contare sulla varietà della Val Gardena e di Cervinia, è comunque possibile godersi la neve low cost e il divertimento invernale.

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